PALAZZO PERRELLA
Palazzo di propietà di
Filippo Perrella nato a Gallipoli il, 08/03/1822, coniugato con
Maglione Eugenia nata a Taranto il 02/07 /1819. Dai due sono nati
i figli: Perrella Giovan Battista nato ad Alezio il 16/10/1846;
Perrella Leonilda nata a Gallipoli il 11/01/1858 e coniugata con
il cav. Frascaro Rocco fù Vito: Perrella Filippo nato ad
Alezio il 05/11/1841 e coniugato con Marthe Ventre Maria Isabella
e trasferitosi a Marsiglia (Francia); Perrella Giacinta sposata
con De Luca Filippo fù Rocco.
Il Perrella Filippo (08/03/1822)
nell'anno 1869 del 7 novembre acquista il su citato palazzo da
Don Achille Pagano fu Nicola e Donna Maria Rosaria Palmisano del
fu Domenico. Tale proprietà ai Palmisano gli è pervenuta
con atto di divisione del 4 settembre 1865. Alla Signora Palmisano
tale bene gli è pervenuto per espropiazione fatta da suo
padre ai signori: Nicola e Paolo Fiodo e dell'eredità giacente
del fù Antonino Fiodo e definitivamente assegnata alla
venditrice dal Tribunale Civile e Corregionale di Lecce con verbale
dell' 8 marzo 1865, conseguenza della scrittura di aggiudicazione
definitiva dell'8 luglio 1843 registrata a Lecce il 15 novembre
1843.
Il Perrella Filippo era coniugato
con la nobil Donna Maglione Eugenia di Taranto ma discendenti
(Perrella) da Piana di Sorrento, (Maglione) da Genova. Erano discendenti
di grossi commercianti di olio e avevano anche del commercio a
Marsiglia. Nell'anno 1850 il Perrella Filippo fondò la
Banca Popolare di Alezio ed aveva due grosse navi mercantili di
sua proprietà per il trasporto di olio in tutta Europa,
cun una di queste navi speronò una nave sovietica e dovette
fare fronte ai danni vendendo buona parte della proprietà
riservandosi il Palazzo sito in Supersano. Tale palazzo era composto
da ampi magazzini a piano terra per il deposito di grano e cereali
ed un frantoio semi-ipogeo composto da dieci forate alla genovese
con vasche in pietra leccese, e due macine per la molitura delle
olive, delle sciave per il deposito delle olive con una casa per
il nachiro e gli operai. La macina veniva mossa con la forza di
un asino. Gli operai impiegati erano gli scaricatori del porto
di Gallipoli/Alezio che finita la stagione della pesca venivano
a lavorare presso tale frantoio nel periodo di settembre. Il 18
maggio 1974 fu stipulato atto di vendita tra i Genovesi Perrella
Carmina, Bruno Perrella ed il Sig. Frascaro Amelio padre dell'attuale
proprietario.
Le info sono state fornite
dalll'attuale proprietario Sig. Giuseppe Frascaro. ed esclusive.

Pianta dello scantinato dove
era adibito il frantoio semi-ipogèo