ROSARIO ROCCO DE VITIS (Medico Chirurgo 1911-1997)

E' da considerare certamente uno dei più valenti medici che ha avuto il nostro paese, per la sua preparazione professionale, l'acume e l'intuito, che lo hanno caratterizzato. Un vero maestro, specie quando pronunciava una diagnosi, perché allora, da autentico professionista, non falliva mai. Era nato a Supersano, il 10 aprile 1911. Compiuti gli studi medi, frequentando il Ginnasio-Liceo presso l'Istituto "Pietro Colonna" di Galatina, si iscrisse a medicina a Bologna, dove si laureò col massimo dei voti centodieci su centodieci. , il 30 novembre 1937. Scoppiata la II guerra mondiale, venne richiamato alle armi in qualità di ufficiale medico, dislocato nei Balcani e qui fatto prigioniero e poi trasferito in Russia. Rientrato al termine delle ostilità, riceve nel novembre 1948, l'incarico di Ufficiale Sanitario. Sposa Antonietta Sbarro da cui ha avuto quattro figli. Muore dopo un periodo di malattia nella casa in collina il 3 ottobre 1997. E' ammirevole il suo poderoso impegno nel tradurre un capolavoro così difficile, quale è appunto l'Eneide di Virgilio.

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